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Catechesi di Mons. Giuseppe Magrin, Presidente internazionale Unione Apostolica Clero, all’incontro dell’associazione AIASM (Guide Santuari Mariani) che si è tenuto il 16/18 novembre 2018. Trascrizione a cura di Francesco Laurenti dei I figli della Luce (www.ifiglidellaluce.it)
Prima parte

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Il titolo l'abbiamo un po' studiato insieme, quando si è incominciato a pensare a questo incontro, e abbiamo discusso parecchio, perché oggi si parla di nuova evangelizzazione, si parla di catechesi mancante, si parla di scarsezza di clero che prepari e maturi i laici alle loro responsabilità, si parla di laici che delegano tutto al clero, e anche lo colpevolizzano se le cose vanno male, dicendo: “Eh sti preti! Insomma, non si muovono! Poi non parliamo dei frati eh!”. Ma sti preti cosa fanno? E di solito di mezzo ci stanno i parroci. Allora abbiamo scelto:  Maria può essere il modello di ogni battezzato nella riconcitizziazione d’essere membro di un corpo sacerdotale che deve essere profetico e regale, membro o cellula di un corpo sacerdotale, la cui testa (non capo! Tirate via la parola capo che mi fa vomitare!) Testa è Cristo. Cristo è la testa di un corpo sacerdotale di cui noi siamo come battezzati, cresimati e (diciamo una parola nuova) comunnionati, cellule vive. Noi siamo l'altro Cristo qui ed oggi. Siamo il volto di Cristo, siamo la persona di Cristo e diciamo con chiarezza un'idea che sembra nuova ma non lo è, agiamo nella persona di Cristo qui ed oggi!, ogni battezzato! Il prete, il diacono e il vescovo come pastori, agiscono nella persona di Cristo pastore e ogni battezzato nella persona di Cristo, è altro Cristo. Questa responsabilità non viene trasmessa dai genitori, prima di tutto… perché oggi se c'è un massacro nato da quel clima del 68 eccetera eccetera, c'è il massacro della famiglia, tanto più del sacramento del matrimonio. Se c'è una devastazione nella chiesa, è la devastazione della famiglia cristiana. Per cui i genitori non ripetono più lo stare insieme di Maria con Giuseppe, di Maria e Giuseppe con Gesù in Nazaret, che ti nasconde e ti fa sparire per anni. Io resto sempre meravigliato, sempre!!! Che questo figlio di Dio mandato dal Padre tra gli uomini abbia scelto di rimanere per 30 anni, obbediente e nascosto, in una cittadina o paese di periferia. Neanche valutato, neppure da quelli di Cana, “può venire qualcosa di buono da Nazaret?” Assolutamente no! Non è possibile! Eppure il figlio di Dio sceglie questo luogo, o meglio la trinità insieme. E si è fatto anche-uomo, Io con questo anche-uomo insisto tantissimo, si è fatto anche-uomo per opera dello Spirito Santo. E ha giocato, il Padre, tutta la sua paternità, su una donna. Boh Chi era? Di Nazareth, chiamata Maria, sconosciutissima, ed è rimasta tale. Quella voglia di conoscimento, o di ri- riconoscimento, che ci portiamo dentro, anche con guida qualche volta: no!no! Lei sconosciuta e sulla croce addirittura perde, in un certo senso la maternità divina. Donna Ecco tuo figlio! Ti scarico sulle spalle l'umanità, ti scarico sulle spalle nel cuore l'umanità! E a me battezzato dice: “Ecco i tuoi fratelli! Vi scarico l'umanità sulle vostre spalle di battezzati, cresimati.. Ah sì c'è la cresima in mezzo! E più di una volta io devo ripetere, per andare a fondo con Maria, devo ripetere che per gli ebrei lo Spirito Santo è al femminile, è il Ruach, è la dimensione materna, la tenerezza materna del Padre. E allora è sconcertante che il figlio di Maria nasca per opera dello Spirito Santo. Si incrociano la dimensione materna umana di Maria e la dimensione materna, divina del padre e nasce l'uomo più perfetto, ma l'uomo più sconosciuto, l'uomo che facendo i miracoli viene misinterpretato, frainteso e finisce in croce da eretico, da bestemmiatore, e deve risorgere per confermare! E noi assumendo questa dimensione di Maria, dobbiamo assumere i 30 anni di Nazareth! Se non sono poi 35 anni come qualcuno dice, perché hanno sbagliato a calcolar la data della morte di Erode di 4 anni…. comunque detto questo a parte, sono notizie che dovremmo comunque approfondire come guide, anche quelle storiche, per poterle dire con chiarezza e semplicità, educando la gente alla sconcertante vita di Nazareth. Lo volevano buttare giù dal burrone! “Lo Spirito Santo è sceso su di me, mi ha preso ad annunciare al mondo e poiché io sono il figlio di Dio, fattosi anche-uomo…”  Una donna in Kenya mi ha detto: “Si è fatto uomo, e poi sconcertante si è fatto uomo nel seno di Maria, nel grembo di Maria”. Nel grembo di Maria! Noi diciamo “frutto del tuo ventre” Gesù, se no finiamo sui seni di Maria e non sul grembo di Maria. A parte questa parentesina.. allora Maria ci domanda: “che cosa ho fatto dopo la risurrezione? Non ero alla cena di Gesù mio figlio, all'ultima cena non c'ero… tutte le cene di Nazareth, nel silenzio più assoluto, le ho preparate io, e l’ultima cena, che era il capolavoro di mio figlio, all'ultima cena sono stata dimenticata, sono stata lasciata a parte! E quella stessa stanza, chi mi recupera? Lo Spirito Santo! Maria è là a ricevere lo Spirito Santo, a essere reinvestita di quello stesso spirito nel momento della concezione di Gesù nel suo grembo. L'avete mai pensata questa combinazione eh? Maria è lì con gli apostoli, è ripresa dallo Spirito Santo perché la sua maternità funzioni lungo i secoli fino alla fine del mondo. E poi il figlio l'ha presa in parola e la spedisce ad apparire ogni volta che c'è bisogno nel mondo. Le apparizioni di Maria sono apparizioni non gratificanti, ma apparizioni per necessità urgenti da rimediare.

Ricordatevi sempre di questo: Maria appare quando c'è un’urgenza o una catastrofe o a preannunciare per evitare la catastrofe. Pensate a Fatima “Se non vi convertirete e non farete penitenza eccetera eccetera.. una guerra peggiore di questa sarà scatenata”. Maria è venuta ad avvisarci!!! A Medjugorje sta avvisandoci e quando parla di pace ricorda ai nostri bravi slavi e inniti insieme in etnie cattoliche, come si sono grattati la testa bene, dividendosi in nazioni diverse. E stessa cosa è capitato Ruanda- Burundi, se appare a Kibeho, perché appare a Kibeho in Ruanda, sono stato li io a Kibeho, ho incontrato una delle veggenti Marie Claire Mukangango, quella che si è sposata e poi è stata uccisa con il marito durante il genocidio del 1994, ma da che cosa è stata uccisa? Da una guerra etnica tra cristiani, Tutsi e Hutu, per 95% battezzati, che si sono voluti così bene da spararsi l’uno contro l'altro. Ed ho incontrato il vice rettore del seminario di Sueserò che mi ha detto: io della mia famiglia sono l'unico superstite, su 27 della mia famiglia allargata sono sopravvissuto io solo, tutti ammazzati con fucilate.. e tre Vescovi e 5 Vicari generali morti. La Madonna si è presentata lì come la madre del dolore. A Medjugorje come la Regina della pace, cioè colei che deve reggere e non come la trionfatrice. Perché “regina” viene dal greco reg-mi che vuol dire “reggere su”, reggere la pace, non incoronarsi come padrona, ma come serva della pace. Gesù lo ha detto:  ”Per me regnare è servire”, Quindi a noi dice che siamo chiamati  non per noi stessi come guide, ma per imitare questa povera donna inviata continuamente, e lo ripete nei suoi messaggi: “ Mio figlio mi dice, mio figlio mi chiede, mio figlio vi dice: Obbedisce! Obbedisce Maria! E noi siamo qui a dire l'obbedienza di Maria verso il figlio per una umanità diversa. Allora abbiamo capito che dobbiamo sviluppare a fondo una nuova catechesi sulla nostra dimensione di popolo di Dio sacerdotale, profetico e regale. Cioè “sacerdotale” che vuol dire? Impegnato fino all’osso ad essere sacri per terze persone, non a celebrare liturgie, ma prima di tutto ad essere una liturgia vivente, cioè un cantico vivente per tutti quelli che incontro fuori dalla chiesa, dentro la Chiesa. E se divento guida, animatore, uno che anima, devo far saltare tutti i miei interessi a partire da un interesse che potrebbe essere stato il primo a farmi camminare, l'interesse economico per risolvere anche una situazione di sopravvivenza.. sono il primo a dire che può esserci, ma non deve essere dominante. Una volta che non è l’interesse principale ed è solo quello iniziale, scopro il resto, mi dedico anima e corpo per essere cristiano facendo altri cristiani, essere altro Cristo facendo altri altrettanti Cristo…Agape..la parola Agape vuol dire comunione.. la comunione che c'è dentro la Trinità, (parola greca) l'abbiamo tradotta con carità in latino, e dopo duemila anni con portafoglio, la caritas. La Caritas è finita nel portafoglio, eh no è!! Ѐ il modo di vivere insieme della Trinità, e noi come guide quando siamo nei pullman dobbiamo mettere in atto il modo di vivere insieme della Trinità, che sono da sempre e per sempre insieme, per cui il primo modo di vivere insieme è dettato da un sacramento, oggi maledetto o trascurato, che si chiama il sacramento del matrimonio. E l'altro sacramento per far stare insieme tutti quanti in una comunità diocesana, è il sacramento dell'ordine sacro. Questi sono i due sacramenti del servizio della comunione ecclesiale. Quando parliamo dobbiamo dirlo questo…perché c'è ancora qualche bel prete o laico che addirittura condanna, che rischia di dire a uno che divorzia e si risposa con un altro divorziato, tu sei adultero. La parola adultero è detta da Gesù e dobbiamo ripeterla anche noi se c'è. “Sei adultero in rotta con Dio”, e cerchiamo di recuperare il nostro bravo compagno di un tempo con tutti i mezzi, e sennò viviamo come singoli, soffrendo la solitudine dell’essere singolo, pregando per tutta la vita per l’altro fino a ritrovarlo in paradiso.. almeno lì per l'eternità.

Vedete come cambia tutta la prospettiva, se una guida incomincia a fare catechesi in questa altra maniera! Noo, ti dice qualche prete, la misericordia di Dio copre tutto e chiude gli occhi; in realtà non chiude niente, anzi, li apre meglio! Te li fa aprire gli occhi e la misericordia di DIO ti dice “per piacere aiutalo” e digli che è in rotta anche con me e sto soffrendo le pene della croce sul calvario, per queste devastazioni del legame sacramentale del matrimonio. Ecco allora che Maria è venuta a dirci questo, “regina della pace” non vuol dire  state buoni tra di voi, combinatevi, dividetevi, spaccatevi politicamente, socialmente, matrimonialmente, noo! Vuol dire incomincia un cammino di recupero, ecco questo è importante! Noi come guide non siamo chiamati per noi stessi, ma per gli altri. Allora chi cerca una sistemazione o magari la seconda, la terza, la quarta sistemazione, gli va detto che sbaglia! Vi faccio un esempio: mi trovavo a Medjugorie a confessare e dopo la confessione o meglio prima della confessione una donna mi ha detto: padre sono venuta a confessarmi, e io gli ho detto “c'è anche tuo marito?” e lei mi ha risposto “si è il mio terzo marito e ci vogliamo bene padre, col terzo marito abbiamo già 4 figli, e gli altri due si sono sistemati, quindi Padre io posso fare la comunione perché noi due andiamo d'accordo, andiamo così d'accordo che abbiamo fatto perfino quattro figli padre, più di così? E gli altri due si sono sistemati con altre due”. Allora io gli ho chiesto: ma sai cos'è il divorzio? Lei mi ha risposto: il divorzio è lasciare uno che non capisce niente. “Ah sì, è lasciare uno che non capisce niente?? -le ho detto- DIO sta insieme con i peccatori che non capiscono niente, e Maria va in cerca dei peccatori, quindi Maria non è per i gratificanti, va in cerca degli sbandati”. Allora.. noi dobbiamo essere guide che abituano la gente a pensare a chi è sbandato dentro la famiglia o fuori della famiglia, per recuperarlo. Dunque non siamo per noi stessi, neppure come soddisfazioni personali, non siamo per noi stessi economicamente, non siamo per noi stessi psicologicamente. Quindi una guida che ha situazioni familiari disastrate e che s'è per così dire tra virgolette risposata no, non può!!! O vive da singola…. Mi ha detto questa donna “ma padre come si fa?” Il Papa ha accennato a questo dicendo che un risposato eventualmente può vivere da fratello e sorella e non di più, sennò è adultero, bisogna dire la parola con chiarezza. Pertanto una guida adultera ha delle difficoltà, anche se c'è il motivo per farlo, non dobbiamo vivere per noi stessi con la gratificazione affettiva presa in questa altra maniera, ma con la sofferenza eventualmente affettiva e la gioia di raggiungere una riconversione. Esempio: un convertito di Roma ha riagganciato un professore che faceva il barbone da 31 anni e l'ha portato alla messa che celebro anch'io, che presiedo ogni mattina in San Pietro. Questo professore barbone ha cominciato a venire alla messa e mi ha detto: “ Padre, Padre (è napoletano) ma lei sta dicendo delle cose che non ho mai sentito, (“approfondisci, approfondisci” gli ho risposto). Dopo 2 anni ha ricominciato a riagganciarsi con la moglie e i figli, moglie che gli è rimasta fedele in attesa del ritorno pregando per il marito professore, smarritosi tra i barboni di Roma. Cosa è successo? E’ tornato a casa e continua a telefonarmi: “Padre se sapesse la gioia immensa che ho riscoperto in mia moglie, in me, da convertito che sono da quell'altro lazzarone che mi ha portato da te e ha convertito pure l’altro”. Beh i miracoli delle conversioni succedono anche ai barboni! Succedono anche a Lourdes, a Fatima eccetera.. Bisogna anche tenere conto di essere animatori di queste conversioni! Allora..la prima conversione viene dentro noi stessi: economica, psicologica e dopo anche sociologica. Non importa quello che dicono gli altri di me, mi importa quel che dice Dio di me! Anche di quel che dice il parroco, perché lo avvicino e non voglio fare isola..perché una delle tentazioni è una certa autorganizzazione indipendentista dalla parrocchia, dal parroco eccetera. Se io sono animatore, sono animatore che parte da una comunità cristiana che si chiama diocesi/parrocchia e non faccio gruppo per conto mio! Mai! E se faccio gruppo è perché è un gruppo dentro la struttura o meglio dentro la comunità parrocchiale diocesana, e il vescovo vi accoglierà! Perché invece alcuni si impiantano e cominciano a fare un isolotto dentro.. e allora il povero San Pio X diceva: non fate chiesuole nelle chiese! Allora, facciamo come Maria, che è dentro, la struttura umana ecclesiale, è dentro, e addirittura fino ad arrivare alla parrocchia mariana, ti pare poco! Medjugorje, una parrocchia mariana. Allora si arriverà una sensibilità diocesana che accoglie senza urti reciproci! È difficile! La guida è una che si fa capire come portatrice di pace, cioè di equilibri divini e non di coperture umane. Semplicemente.. gli equilibri divini della Trinità, significa che il Padre è il primo ma tra eguali! Lo Spirito Santo è ultimo ma tra eguali! E tutti e tre sono uno in relazione ontologica con gli altri due, cioè non possono esistere le tre Persone senza le altre due! Ognuna proprio nell'essere con le altre due, e così dovremmo essere in comunità parrocchiale! Vedi che andiamo oltre? Portando questo clima nelle comunità sociali e addirittura politiche, perché abbiamo indirettamente anche voci nella politica arriva qualcuno nei nostri pullman che è politico e bisogna evangelizzarlo! Sennò diventano prima membri di un partito e dopo cristiani, mentre prima sono battezzati e poi membri del partito! Cambia tutto! Prima io sono battezzato, poi sono Partito Democratico, Cinque Stelle.. Poi…e non prima! Io devo come guida farlo notare, dirlo! Vedete dove si arriva? Non viviamo per noi stessi, perché io sono di Cristo e sono un altro Cristo e Maria, al servizio di lei e lei servizio del figlio suo! Continua a dirlo che è al servizio suo! E allora capisco anche l'ecclesiologico.. io ho assistito più di una volta che ero a Vicenza, c'è qualche Vicentino qua dentro? A parte che il segretario di Stato, siccome io sono Vicentino come provincia, ma dell'ultimo paese verso Padova, e il segretario di Stato è di Schiavon verso le prealpi.. mi incontra: “ Ciao Bepi! (parla in dialetto veneto) Mi’ son dell'alta vicentina e ti te si della bassa vicentina!”. Ma io ho avuto il coraggio di dirgli: è il primo paese della diocesi di Padova e quindi, sono dell'alta Padovana, come diocesi! Chiaro? I Vicentini magnagatti han sempre fatto fuori i padovani gran dottori! Però ci troviamo e addirittura mentre celebrava l'Eucaristia, essendo canonico anch'io.. sai, sei vestito di rosso, per cui canto “bandiera rossa trionferà” in Vaticano, e tutti ridono perché essendo tutti vestiti di rosso cosa devo cantare.. bandiera rossa! A parte lui.. arriva con il segno della pace tra tutti questi alti prelati e lui che precedeva per primo: “pace sia con te, pace sia con te”. Arriva da me: “Ciao Bepi”. Son scoppiati a ridere tutti, senti che modo! Ciao vuol dire schiavo, servo tuo! Ecco il servire profetico e regale che noi dobbiamo avere: è un ciao, è un ciao d'amicizia, schiavo tuo. In amicizia da una sedia, per fare la catechesi, la sedia dove il professore è seduto, e magari un tempo portava con sé qualche libro. Un po' alla volta, siccome i libri pesavano troppo, il professore ha preso un tavolino da mettere davanti per poggiare i libri e l’hanno chiamato “la sedia”, che in greco si chiama cattedra. La catedra di San Pietro non è la sedia di San Pietro! La cattedra di San Pietro è la sedia del professore! E poi un po' alla volta l'hanno passato a indicare il tavolino che sta davanti. e questa sarebbe la cattedra Noi dobbiamo sedere per insegnare a non essere per noi stessi ma ad essere altrettanto Cristo, togliendo tutti quelli interessi che ho detto, economici, psicologici, sociologi, ecclesiologici, non creando attriti tra le parrocchie ma facendoli superare, non chiudendo gli occhi! ma dialogando, dialogo! Sapete che Gesù si chiama logos, in greco. Ecco Gesù, da parola, da concetto del padre, da idea del padre si è fatto che cosa? Dia-logo: dialogo, cioè la parola in terzi, per terzi, con terzi.. questa è la guida: diventiamo “la parola in terzi, con terzi, per terzi”. Dobbiamo esserlo in qualunque santuario mariano, come fa Maria oggi o andando a piangere a Siracusa o a parlare in maniera diversa a Medjugorje, in continuazione! Mettendo in imbarazzo anche la gerarchia! O ad aprire, o con i 13 ottobre con un segnale fortissimo nel cielo, la danza del sole! O variando continuamente.. poi uno dice: Parigi è il centro della cultura laica, senza Dio, Dio è morto.. Allora, come dice il Papa, Maria dove appare? Non al centro dell'Europa culturale cioè Parigi, ma sui Pirenei, in un luogo che si chiama Lourdes! Non solo! In una grotta, sotto cui ci stava il letamaio dei porci del Comune (per dire chi erano i francesi), ma ti pare? Un letamaio di 4 porci.. culturalmente terribile questo segnale così violento, che il Figlio ha voluto da Maria stessa e dalla povera ragazza che come si chiamava Bernadette, a cui ha detto: faccio sorgere in mezzo a questo letamaio la sorgente d'acqua che guarisce, e tu ti lavi e bevi di questa acqua sporca! Sporca delle feci dei maiali! Cioè: questo modo di non essere per se stessi come Maria, obbedendo ai comandi del Figlio Salvatore, come lo annunci? Ecco perché abbiamo scelto questo titolo! È terribile però è bellissimo! Revisionare il nostro modo di preparare i pellegrini in cammino verso il santuario. Ho tentato di dirvi il perché dobbiamo essere non per noi stessi ma per Dio negli altri e per gli altri, anche se in situazioni fallimentari o apparentemente irreversibili di vita! E pensiamo anche a quelli che svalutando completamente il matrimonio: “padre, io e la mia compagna.. e noi ci vogliamo tanto bene come fossimo andati in chiesa..”. Una mamma di un paese di Padova.. vado in parrocchia e le dico: tuo figlio, il più vecchio, è sposato! E com'è andata, com'è andata la cerimonia, la celebrazione in chiesa? No padre, si è sposato in comune! Ma come, il sacramento è una Grazia specialissima per vivere e far famiglia nella maniera della Trinità!!!! Ma padre lei è un po' retrogrado! Prima era il parroco che mandava le carte al sindaco, adesso è il sindaco che le manda al parroco! Questo è il matrimonio in comune: il sindaco che manda le carte al parroco dicendo che ha fatto lo stesso matrimonio con lo stesso valore! Oh, ma scherziamo! ma come con lo stesso valore!!!! Ecco.. ci siamo capiti.. quando dovete evangelizzare dite le cose come stanno, dite la verità: la nuova evangelizzazione comporta che non dobbiamo avere paura di disgustare qualcuno.. ma che lo facciamo per Dio e per Maria, che viene in nome di suo Figlio, in nome del Padre e con la forza dello Spirito Santo. Grazie.